Tracklist cd

01. Carlina Rinascente
02. Ribes
03. Blu Bulgaro, Punto
04. Donna Lombarda
05. L’ultima Onda
06. Cussessumaiami

Jonny 99 + Sulutumana - Angeli a perdere
(No Reply), libro + cd

Angeli a perdere (Johnny 99)

Esperimento interessante quello della milanese No Reply, che, per la collana Contagi / Cidilibri, continua a pubblicare opere letterarie di giovani autori con allegati cd musicali di gruppi emergenti.
Un binomio che forse spaventa chi si ciba regolarmente di carta stampata e non vede di buon occhio le contaminazioni “esterne”. Un tendenza, diciamo noi, che talvolta porta a risultati davvero apprezzabili. Nell’ottica dell’opera il cd è parte integrante del testo, nel senso che ne sottolinea le fasi, ne intensifica il narrare, ne segue il corso e le tematiche, pur rimanendo, allo stesso tempo, parentesi potenzialmente indipendente. Non soltanto una colonna sonora quindi ma brani strutturati in maniera tale da poter essere ascoltati senza il supporto del libro.
Riesce difficile tuttavia, soprattutto inizialmente, prescindere dalla parola scritta, forse per la capacità che ha la stessa di creare un background di immagini e sensazioni indispensabile per contestualizzare le musiche o magari per la sua naturale tendenza a richiedere un impegno della durata superiore a quello necessario per l’ascolto del disco.
Capitolo d’esordio per il giovane scrittore lombardo – il nome d’arte è una citazione presa in prestito da Bruce Springsteen – , “ANGELI A PERDERE” è un romanzo strutturato sotto forma di racconti brevi, ognuno con un protagonista diverso, ognuno legato a filo doppio con gli altri. Personaggi ad incastro, varietà di punti di vista e vicende differenti dipingono un quadro omnicomprensivo il cui soggetto rappresentato non è altro che la vita di provincia tra il “lago di Como e la Brianza”. Una vita ai confini dell’impero – Milano – e al tempo stesso una prigione fisica e psicologica da cui è quasi impossibile evadere, un’esistenza in cui regnano il cinismo, la disillusione e dove i sentimenti chinano il capo di fronte al denaro. Ignoranza e ipocrisia si mescolano nei bar di paese, il lavoro diventa elemento centrale di ogni discorso, la cultura un affare per chi se la può permettere. Non c’e’ speranza di sfuggire all’etica del nord-ovest produttivo, men che meno per i giovani, in bilico tra la frustrazione per il lavoro in fabbrica e la noia delle serate sempre uguali.
L’autore è bravo nel trasmettere il proprio disagio al lettore ed a renderlo partecipe dello squallore esistenziale che lo circonda. Se in alcuni casi il trasporto cede il passo a qualche luogo comune o ingenuità, è vero anche che l’evidente sincerità narrativa e l’attaccamento nei confronti dell’argomento trattato - un rapporto di amore e odio verso la propria terra - risultano, alle volte, tanto commoventi da compensare le piccole cadute di tono. La prosa sintetica ed essenziale su cui si regge il romanzo è densa di spaccati di consumismo reale – si va da beni materiali promossi a status symbol a marchi pubblicizzati - ed inevitabilmente paga pegno nell’ispirazione ad alcuni autori americani – Bret Easton Ellis su tutti – di ultima generazione. Ugualmente la stessa si dimostra fortemente legata alla dimensione musicale, sia per il ritmo veloce e ripetitivo che la caratterizza che per le citazioni continue di brani ed artisti.

Angeli a perdere (SULUTUMANa)

Ciò che accomuna i SULUTUMANa e Johnny 99 è il profondo legame che unisce la loro proposta artistica con la terra d’origine. Entrambi sono lombardi, entrambi celebrano a proprio modo tale appartenenza. Johnny 99 lo fa in maniera aspra scoperchiando le ipocrisie di un mondo che gli ha dato i natali ma di cui non giustifica le claustrofobie esistenziali. I SULUTUMANa si affidano ad un folk raffinato per riflettere su una realtà in mutamento e dalla duplicità nascosta.
La band si dimostra attenta conoscitrice della lezione dei maestri del genere - Fabrizio De Andrè ed Ivano Fossati su tutti - ed avanza una proposta che è canzone d’autore e tradizionale assieme, deriva dialettale e contaminazione ritmica dai sapori extraeuropei. Una proposta che dimostra una maturità invidiabile e che grazie ai testi incisivi ed alle musiche formalmente ineccepibili si è meritata nel 2000 il prestigioso premio Tenco e nel 2004 una giustificata presenza al Festival della Letteratura di Mantova.

Zampighi Fabrizio