Mimmo Franzinelli - Rock Music
(Mondadori)

La motivazione è nobile: sintetizzare in duecentocinquanta LP la musica pop inglese e americana pubblicata tra il 1954 e il 1970 prendendo in considerazione i titoli più rappresentativi di ogni anno e dedicando ad ognuno di essi una scheda lunga una pagina. Nove spaccati temporali che corrispondono ai nove capitoli del libro, introdotti da una concisa quanto esauriente retrospettiva utile a ricostruire a grandi linee il periodo in questione e ad identificarne i principali protagonisti.
Questo, in sintesi, è “ROCK MUSIC” di Mimmo Franzinelli, un bignami capace non solo di offrire un’essenziale guida all’acquisto ma anche in grado di stabilire interessanti connessioni tematiche tra le variazioni stilistiche di quella che da quarant’anni viene genericamente chiamata musica rock e i mutamenti sociali in atto al momento della sua diffusione.
Si parte da metà anni Cinquanta con una discografia di base dei precursori del genere - nel merito il blues, il country e il figliol prodigo rock ‘n’ roll – per arrivare, al termine delle trecentotrentasei pagine del testo all’ hard-rock dei Led Zeppelin, il progressive dei King Crimson, il Canterbury sound dei Soft Machine. In mezzo la british invasion dei primi anni Sessanta con Beatles e Rolling Stones in testa, il Bob Dylan contestatore di inizio carriera, l’esplosione della psichedelia tra ’67 e ‘68, il folk inglese di fine decennio con Fairport Convention e Nick Drake, l’approccio dissacrante di Captain Beefheart e Frank Zappa. Nella lunga carrellata di nomi, luoghi e momenti, Franzinelli non dimentica di citare anche personaggi cosiddetti "minori" di una storia lungi dall’essere conclusa, artisti del calibro di Nico, Tim Hardin, i Colosseum, Laura Nyro, H.P. Lovecraft.
Un’opera intrigante “ROCK MUSIC”, indirizzata – parafrasando le parole dell’autore - a chi nel rock ha trovato un fedele compagno di vita o una colonna sonora di amori, utopie e delusioni, ai nostalgici di una stagione creativa irripetibile e a chi vuole riscoprire le radici di un movimento culturale ancora in fermento, a chi cerca il ritmo pulsante dell’esistenza o più semplicemente agli amanti della buona musica.

Zampighi Fabrizio