Maurizio Franco - Il jazz e il suo linguaggio
(Unicopli)

Ogni amante della musica dovrebbe augurarsi di trovare sulla propria strada un libro del genere.
Un testo serio ma non accademico, profondo ma non noioso, capace di parlare di jazz senza sparlarne e in grado di affrontare l'argomento grazie ad un approccio a metà strada tra la ricostruzione storica e l'analisi tecnica. Un’opera quella di Maurizio Franco che decide volontariamente di dilungarsi sul lessico del genere musicale afroamericano, delineandone le strutture interne, sfatandone i miti, soppesandone le trasformazioni e l’evoluzione, senza per questo gravare sulla semplicità espositiva o la puntualità degli interventi.
Da un pugno di considerazioni utili ad inquadrare in termini generali il jazz si passa, procedendo nella lettura, ad un esame approfondito di aspetti specifici del genere: il suono, il ritmo, l’armonia, la composizione, le forme, l’improvvisazione, l’arrangiamento, l’interplay. Un raffronto puntiglioso e continuo tra le derive stilistiche, i periodi storici, i personaggi che ne hanno determinato fama e fortuna che presenta i caratteri della vera e propria trattazione scientifica.
In sole 158 pagine “IL JAZZ E IL SUO LINGUAGGIO” riesce nell'impresa di avvicinare il lettore a una musica complessa, spesso relegata ingiustamente a contesti culturali d’elite. Un breve scritto che non solo ha il pregio di chiarire molti degli interrogativi più comuni relativi al jazz ma anche la virtù di appassionare ad una storia musicale ancora vitale che ha fatto del virtuosismo e dell’improvvisazione il proprio marchio di fabbrica.

Fabrizio Zampighi