Tracklist

Cd1
01. Non li sopporto più (Ratoblanco)
02. Salta salta (Teresa De Sio)
03. Burububbubbubbubburu (Porto Flamingo)
04. Milza (Elio e le Storie Tese)
05. Christionada de mei (Simona Salis)
06. Lune (Riccardo Tesi e Banditalia)
07. Iddu e la sciara (Glauco Borrelli)
08. Io sono allegro (Tetes De Bois)
09. Vediamo di vederci (Freddie)
10. Straniero (Alessio Lega)
11. Milonga di un triste (Ricky Gianco)
12. Holidays feeling (Lu Colombo)
13. Onorevoleshow (Sine Frontera)
14. Govinda (Omar Pedrini)
15. Centro del mundo (Radiodervish)

Cd2:
01. Estrellita (Eugenio Finardi)
02. Ungaretti (Riserva Moac)
03. Tredici (Yo Yo Mundi)
04. Pensieri senza virgole (Solidamòr)
05. Superreggae stereomambo (Roy Paci & Aretuska)
06. Strantaxu (Ratapignata)
07. Ballu furiosu (Tancaruja)
08. Van Gogh (Gianfilippo Boni)
09. Roma Addio (Remo Remotti)
10. Eternamente (Farabutto)
11. La scopa della strega (Sulutumana)
12. Fado del dilettante (Max Manfredi)
13. L’epidurale (Scraps Orchestra)
14. Il sentiero (Modena City Ramblers)
15. Ballu tundu (Tenores di Neoneli)

Cd3:
01. Parigi con le gambe aperte (Gino Paoli e Ricky Gianco)
02. Scritto sulla pelle (Emanuele Dabbono)
03. Dolcemente (Carlo Marrale)
04. Guai (Zoldester)
05. Sette fratelli (Marco Paolini e i Mercanti di Liquore)
06. La trottola (Fragil Vida)
07. Dammi tempu (Fratelli Mancuso)
08. Chianu chianu (Raffaello Simeoni)
09. Cime (Vallanzaska)
10. Tramvai (Eugenio Balzani)
11. Nessuno (Mauro Pagani)
12. Il vento di casa (Luigi Maieron)
13. Sigarette fini (Gigi Marras)
14. Veleno (Fahrenheit 451)
Guarda che luna (Pietra Magoni e Ferruccio Spinetta)

Vari - Mantova Musica Festival
(Upr / Edel, 2005)

Nato quasi per caso un anno fa su iniziativa del politico Nando Dalla Chiesa e subito bollato come un’intelligente alternativa ai deliri nazional-popolari dell’ormai vetusto Festival di San Remo, il Mantova Musica Festival ha replicato sull’onda dell’entusiasmo anche nel duemilacinque, cercando questa volta di conciliare, nelle cinque giornate previste, dimensione letteraria e musicale. Un cartellone fitto di appuntamenti e suggestioni che ha coinvolto tutto il territorio provinciale della città dei Gonzaga e che non ha mancato di tenere compagnia ai fortunati visitatori, da mattina fino a notte inoltrata.
Come da copione, la parte musicale della kermesse mantovana vive ora un passaggio discografico obbligato in questa antologia, che al pari di quella uscita dopo la prima edizione, si dimostra ricca di materiale – tre cd per un totale di quarantacinque brani – e piuttosto rappresentativa delle scelte musicali degli organizzatori.
Se nel disco dello scorso anno spiccavano i nomi di Pinomarino, Nomadi, Nicola Arigliano, Antonella Ruggiero, Lalli, Mauro Pagani, La Crus, quest’anno gli onori di casa toccano a musicisti del calibro di Ratoblanco, Teresa De Sio, Elio e Le Storie Tese, Roy Paci & Aretuska, Gino Paoli, Ricky Gianco, Omar Pedrini, per un opera che vira nei toni generali verso sonorità di impianto decisamente folk. Le coordinate del genere passano dal reggae disimpegnato di Freddie – Vediamo Di Vederci – alle congiunzioni linguistiche dei Radiodervish – Centro Del Mundo –, dagli umori latini di Eugenio Finardi – Estrellita – al dialetto musicato di Riserva Moac – Ungaretti –, dalle ballate partigiane dei Modena City Ramblers – Il Sentiero – alle raffinate malinconie di Marco Paolini e i Mercanti di Liquore (Sette Fratelli).
Il disco propone un'idea allargata di musica popolare rinnovando un cantautorato ormai fin troppo statico ed autoreferenziale – tra gli spunti più interessanti la Nessuno di Mauro Pagani e la bella cover di Guarda che Luna ad opera di Pietra Magoni e Ferruccio Spinetta -, e collezionando blandizie acustiche e spunti melodici di qualità.
Una scelta tuttavia monocromatica e un po' limitata, considerate le velleità rappresentative del festival e le dimensioni ingombranti della sua trasposizione discografica, che dimentica di citare derive musicali altre o affezioni sperimentali pur presenti nel panorama musicale autoctono più recente.

Zampighi Fabrizio