Tracklist

01. Vola
02. L’uomo della libertà
03. Ometto matto
04. Io non ci sarò
05. Psychofreack
06. Bianco fiore
07. Isola realtà
08. La festa
09. Lasciati amare
10. Quello che non va

 

Sweepers – Sweepers
(Point Of View, 2006)

Sunto strambo e strampalato di sfondi noise e melodie beat dell’italietta colorata di quarant’anni fa, l’omonimo esordio degli Sweepers ha il pregio e il difetto di essere un esemplare unico. Un disco che da un lato mostra un’attenzione particolare per musiche "movimentate" destinate ad un target piuttosto giovanile – in una parola punk’n’roll – e dall’altro opta per soluzioni musicali tanto insolite da risultare, talvolta, quasi stridenti. Dovessimo rispolverare i celebri What If ? della Marvel Comics, potremmo ipotizzare un’improbabile dimensione parallela in cui far suonare a One Dimensional Man e Daniele Groff Laila Laila nella versione di Patrick Samson.
E’ forte l’impressione che una scelta di questo genere sia maturata in maniera ragionata, non si spiegherebbe altrimenti la spiacevole sensazione che si prova di fronte di testi come “io non posso dirti ancora quello che c’è, resta solo un altro po’ per stare con me, la mia vita è una follia vissuta così, dammi un’altra chance ti prego dimmi di si” uniti a buone melodie e scambi di chitarra pregevoli, quasi a voler creare volutamente una sorta di mostro di Frankenstein con il corpo robusto e il cervello leggermente in ritardo.
Non me ne vogliano i diretti interessati, ma questo è quello che viene da pensare ascoltando Sweepers. Un disco che da un lato tenta un esperimento di fusione azzardato quanto coraggioso – che regala, comunque qualche attimo di lucidità con Io non ci sarò o l’ironica Ometto matto - e dall’altro appare coscientemente irritante, volutamente banale, inevitabilmente deludente.
Che si tratti di un esercizio di stile poco riuscito o di un occasione persa in partenza, ci pare comunque che la strada da percorrere sia ancora lunga.

Fabrizio Zampighi