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Tracklist
01.
The Head And The Ass
02. Sister Ruth
03. Nocturne
04. Claude The Pussy
05. Oginokaus
06. The Bad Man
07. Pointless Satire
08. Goodbye Scapezzano
09. Looking For...
10. Glass Eyes
11. Giorgio's Lament
12. Schizophrenic Red House Blues
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Spleen
– Nun Lover!
(Load Up / Venus, 2006)
“Lo
spleen è una forma particolare di disagio esistenziale che si
traduce - a livello espressivo - in una fertile creatività poetica
capace di oggettivare le sensazioni e gli stati d'animo in numerose
immagini visionarie".
Eloquente quanto adatta al contesto la definizione citata in apertura
– frutto di una breve ricerca tra le maglie strette della rete
-, perché oltre a definire il concetto che da' il nome alla formazione
di cui ci occupiamo, ha il pregio di cucire un vestito della giusta
misura a questo NUN LOVER!.
Musica che sorge da un pensiero laterale dell'ennesimo supergruppo,
entità indefinibile resa coesa dall'azione di cultori del feedback
(Cristiano Godano dei Marlene Kuntz), dalla passione
di illustri fiancheggiatori (Rob Ellis, produttore,
tra gli altri, di P.J. Harvey), dal lavoro di session men di lusso (Josh
Klinghoffer, lead guitar per John Frusciante e Beck), dai cunei
stilistici di abbonati alla sperimentazione (Giorgio Vendola,
audace contrabbassita jazz). Ma anche musica che gira scollacciata e
lasciva, ammiccante e silenziosa, come una passeggiatrice d'altri tempi.
Partorita da un brainstorming quasi estemporaneo, ti corre incontro
e scopre le gambe, costringendoti a guardarla mentre si perde nei desideri
impronunciabili di Sister Ruth, s'impasticca col mantra blues
di Nocturne, sbava dietro alla psichedelia di superficie di
Oginokaus, si annienta nelle ossessioni reiterate di Pointless
Satire. Un moto disarmonico che è il fango sudicio di Tom
Waits, le atmosfere notturne di Hugo Race,
l'irritabilità pelvica di Jon Spencer, ma anche
un dibattersi di chitarre e nevrosi di basso tra declinazioni noise
e microsuites strumentali.
Ce ne è abbastanza per sforare la soglia del sette con mezzo
punto in più.
Fabrizio
Zampighi |