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Tracklist
01. Two In One
02. Encounter
03. Veghar
04. Take A Walk On The Wild Side
05. In Slow Motion
06. Land Of Flowers
07. Stay Mute
08. Afternoon
09. Iced Sea
10. Think
11. Morning
12. Flowers On The Wall
13. Spring
14. Paradise
15. Shmazi
16. Maka
17. Benzilina
18. Deer
19. Virtuous
20. Garden
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Post
Industrial Boys – Trauma
(Max Ernst, 2007)
Dub, ambient,
elettronica algida, lounge e bossanova, in un cocktail easy listening
lucido e razionale.
Dietro alle macchine George Dzodzuashvili, musicista
dell' ex Unione Sovietica già alla ribalta due anni or sono con
l'esordio discografico a nome Gogi Ge.Org - appunto, POST INDUSTRIAL
BOYS - e qui chiamato a riconfermare le buone impressioni suscitate
a suo tempo.
Per farlo Dzodzuashvili attrezza ben venti i brani, in un' alternanza
di voci femminili e maschili, sintetizzatori, bassi pulsanti (Shamzi)
e secche liturgie pseudo-psichedeliche (Deer) che richiama
in più di un occasione i Kraftwerk di TRANS
EUROPE EXPRESS (Two in One, Paradise), Björk
e spaccati sonori mediorientali (Encounter) ma anche artisti
lontani anni luce dall'estetica elettronico-minimale propagandata dalla
ragione sociale (la cover di Take A Walk On The Wild Side).
Accanito sostenitore della semplicità e dell'equilibrio formale,
TRAUMA concede parecchi spunti sia agli estimatori delle inquietudini
sintetiche che ai fans dei passaggi atmosferico-danzerecci meno impegnativi,
mostrando una propensione al crossover che sembra non conoscere momenti
di stasi.
Fabrizio
Zampighi |