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Tracklist 01. Treasure Plane
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Oneida
- Secret Wars Gli Oneida
si occupano di psichedelia - sempre che il termine indichi ancora un
genere ben definito - ma non sono l’ennesima band “acida”
pronta ad “indossare” giri di chitarra scontati, strutture
armoniche banali, assoli introspettivi interminabili. Quello che si
ascolta tra i solchi del disco è un esperimento di fusione, un
tentativo riuscito di coniugare una tradizione musicale che per questioni
anagrafiche ha probabilmente ormai esaurito tutti gli argomenti a sua
disposizione a dosi massicce di creatività. Un tentativo che
si esplicita in un suono coraggioso, un suono che parla del cuore ma
attraverso il cervello, grazie ad un linguaggio talvolta tortuoso ma
certamente mai scontato. E' evidente, ad esempio, in un brano come Treasure
plane con il suo incedere sghembo e l’ipnotico vibrare di
chitarra, nei toni minacciosi del singolo Ceasar’s column
– forse l’episodio meglio riuscito - con i suoi stop
and go millimetrici e i suoi beats animaleschi, negli
scambi nevrotici di $50tea, dalle ritmiche e gli accenti quasi
punk. Non esistono punti di riferimento in “SECRET WARS”.
Nel giro di pochi minuti si passa da episodi rabbiosi a brani acustici
vagamente orientaleggianti – The last act, every time
-, da arrangiamenti monodimensionali – The winter shaker
- a cambi di ritmo ed improvvisazioni – Changes in the city
- di oltre quattordici minuti. Zampighi Fabrizio |
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