Tracklist

01. A brighter Kind Of Blue
02. The gift of song
03. My father the sailor
04. Good things die
05. Blessed
06. Metronome
07. To the river
08. Monday
09. What would ol’ Bob say?
10. Weeks at a time

Nordgarden – A Brighter Kind Of Blue
(Stoutmusic / Audioglobe , 2006)

La storia è ormai nota: dalla Norvegia a Bologna passando per Firenze, il giovane Terje si ritrova quasi per caso nel 2003 a incidere il suo primo lavoro per la Stoutmusic: un pugno di canzoni ammiccanti prodotte dal “nostrano” Paolo Benvegnù che colpiscono al cuore e spediscono l'omonimo esordio dell'artista nordico nella playlist degli orfani di Nick Drake e Tim Bukley. Chiara fin da subito la ricetta alla base della formula musicale: folk intimista ma non dimesso forte di un' originalità melodica dai tratti specifici, in cui si incrociano con garbo chitarre acustiche e voce, batteria e basso, trombe e pianoforte. Nel 2006, a distanza di tre anni, arriva anche il seguito di quel TERJE NORDGARDEN che tanto ha fatto sussultare critica e pubblico, A BRIGHTER KIND OF BLUE, opera che se da un lato riprende inevitabilmente i canoni espressivi degli esordi, trova tuttavia il modo di affinare il processo compositivo e rendere più organico il tutto, pur nell'ottica di una varietà stilistica evidente. Eloquenti in questo senso le vampate gospel di Blessed o le partiture strumentali per archi e chitarra di Metronome, il folk piuttosto classico della title-track o le malinconiche tessiture per chitarra e voce di My Father The Sailor: un procedere a zig zag tra idiomi differenti che “sporca” l'approccio acustico iniziale con il jazz, il soul, l'r&b d'antan, regalando a chi ascolta più di un emozione.
Ha un che di atavico e tranquillizzante la voce di questo giovane norvegese, qualcosa che sembra dirti di sederti per ascoltare le storie che ha da raccontare. Noi la abbiamo presa in parola e non ci siamo pentiti.

Fabrizio Zampighi