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Tracklist
01. Il sangue e il mare
02. La memoria del mondo
03. Lo zio acquatico
04. I dinosauri
05. L’altra Euridice
06. Il cielo di pietra
07. Il canto di Orfi
08. Le streghe della città
09. Batte botte
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Nippon
& The Symbol - Universonbangaorfeo
(Ebria, 2004)
Un progetto
che vuole far coesistere tradizione letteraria e musica strumentale
quello dei Nippon and the Symbol, stralci di pagine scritte da illustri
narratori – Calvino, Campana, Buzzati - accostati a suoni autografi.
Basta questo per identificare la scelta artistica del gruppo, una scelta
in sé e per sé forse non originalissima – altri
prima di loro, pur con le dovute differenze, hanno fatto del binomio
reading-musica il proprio marchio di fabbrica – ma sostenuta
da buon gusto ed ottime capacità interpretative.
Lo scopo dell’operazione è creare un’ esperienza
inusuale, in cui semplice narrazione, parti cantate e vera e propria
recitazione si fondano in modo armonico ad atmosfere musicali coerenti
e dove l’ascoltatore possa “vivere”, oltre che sentire,
i brani proposti. Ad introdurre i testi pensano il flauto di Caterina
Giomo, la chitarra di Accursio Graffeo, il contrabbasso di Paolo Romano,
la batteria “spazzolata” di Paolo Benzoni, strumentazione
per certi versi piuttosto classica ma che predilige il ricorso a suoni
“in lontananza”, atmosfere eteree, accenni al rock più
destrutturato. Sulle trame strumentali si inseriscono le voci di Marco
De Marco e Andrea Reali, il primo nelle vesti di narratore distaccato
ed asettico, il secondo in quelle di vero e proprio attore ed interprete
dei personaggi.
L’esperienza d’ascolto si dipana secondo un percorso prestabilito
che, nelle intenzioni degli autori, vorrebbe rappresentare un viaggio
immaginario dalla nascita dell’universo. Durante il passaggio
ci si ritrova a vagare tra le atmosfere pacate de Il Sangue E Il
Mare e La Memoria Del Mondo, le inquietudini di L’Altra
Euridice e Il Cielo Di Pietra, i toni declamatori de Le
Streghe Della Città, il sillabare allitterante di Batte
Botte.
Non è impresa da poco dar vita ad un ibrido musical-letterario
senza cadere nell’errore di privilegiare involontariamente il
testo o la musica ma i Nippon & The Symbol dimostrano di saperlo
fare in maniera egregia, riuscendo nell’intento di dare al materiale
la giusta prospettiva ed all’ascoltatore motivazioni necessarie
per arrivare fino all’ultima traccia del disco.
Zampighi
Fabrizio |