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Tracklist
01.
01. Infedele alla linea
02. Le chiacchiere stanno a zero
03. L’unico vizio che ho
04. Magia!
05. Pensieri burrascosi
06. Santo subito
07. Ninna Osanna
08. Vapori
09. Il contributo
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INTERVISTA,
2006 |
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Mauro
Mercatanti & Band – Infedele alla linea
(Anomolo, 2006)
C’è
lo spettro di Giorgio Gaber che si aggira tra le nove
tracce di questo INFEDELE ALLA LINEA. Una presenza che ha un che di
familiare e parla della nostalgia per un passato nemmeno troppo lontano
in cui la musica era anche politica, riflessione, critica all’establishment,
oltre che semplice divertimento.
Chissà se Mauro Mercatanti & band sono d’accordo con
noi, ma questo è quello che abbiamo pensato dopo esserci calati
nel mix raffinato di combat-rock (?!) e teatro canzone del combo milanese:
un deja-vu fatto di frequenti richiami, omaggi garbati, ispirazione
profonda, racchiuso in un pugno di brani in bilico tra impegno sociale
e indomite passioni, partiture energiche e melodia. Nel “Manifesto
del partito” che la band scrive di suo pugno ce n’è
per tutti i gusti, dall’italian-country polveroso e ironico di
Infedele alla linea, al basso alla Sandokan e le chitarre distorte
di Le chiacchiere stanno a zero, dal funk “a luci rosse”
di Pensieri burrascosi al pamphlet contro la guerra de Il
contributo, dalla denuncia degli aborti della religione di Santo
subito al tagliente continuum spazio temporale – da Mussolini,
a Craxi, a Berlusconi, - di Ninna Osanna (forse il brano migliore
del pacchetto).
Qualcuno potrebbe pensare, a questo punto, di trovarsi davanti all’ennesimo
elogio della ribellione gratuita, o impeto controculturale “per
contratto”. Niente di più sbagliato, dal momento che la
musica di Mercatanti, oltre a dimostrarsi un’intelligente alternativa
a molto del ciarpame insensato a cui siamo costantemente esposti, tocca
nel profondo, costringendo chi ascolta a prendere coscienza di sé
e di quello che ha attorno. Una musica evidentemente democratica anche
nell’approccio con il pubblico oltre che nei testi, dal momento
che si concede in download gratuito – ottimo viatico per una diffusione
capillare del messaggio, un po’ meno per le finanze di chi suona
che a nostro avviso meriterebbe qualche cosa in più – sul
sito dell’etichetta che ne cura la pubblicazione.
Fabrizio
Zampighi
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