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Tracklist
01. La fille qui donne
le bonheur
02. Gattojisatsu
03. Satara
04. Aiuto
05. Bright Future
06. Kungfusion
07. Hisaki o respirapioggia
08. Faye Wong, slappis lippa
09. Tokoko funk
10. Cioccobacio
11. L’isola
12. Kuzumi è viva
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Ioioi
- Bright Future
(Ebria Records, 2005)
Chitarre
acustiche dense di fruscii che si mescolano a suoni rugginosi, laptop
estemporanei che danno vita ad inquietanti contributi sintetici, musica
concreta che va a braccetto con testi incomprensibili, elementi di melodia
giapponese che convivono con vaneggiamenti ritmici irregolari e funk
frammentario.
Questo l’universo un po’ folle di Ioioi, un mondo in cui
è facile perdersi se si seguono i dettami della logica e della
razionalità ma con cui, al tempo stesso, non sembra così
difficile convivere. Musica contingente quella dell’artista marchigiana,
partorita grazie ad una struttura di base libera di arricchirsi di sfumature
improvvisate ed una forma mentis tutt’altro che quadrata.
È in quest’ottica che assumono significato i sensuali ammiccamenti
di Hisaki o respira pioggia e gli accenti spigolosi di La
fille qui donne le bonheur, il quasi trip hop di Gattojisatsu
e i vocalizzi estremi di Satara, le aspirazioni da soundtrack
di Bright future e il japanfunk di Tokokofunk.
Un progetto quello di Ioioi che a leggere le note stampa allegate al
disco nasce quasi per caso un paio di anni fa dopo aver assistito alla
proiezione dell’omonimo film di Kyoshi Kurosawa – appunto
Bright Future – per trasformarsi, con il passare del tempo, in
una sorta di riflessione in musica sul futuro.
Il risultato di tanto pensare è un suono istintuale, a tratti
piacevolmente insensato, in cui il valore dell’idea supera di
gran lunga quello dei dettagli tecnici e della forma: una sorta di urlo
liberatorio e primordiale che ha i toni decisi ed irremovibili di una
vera e propria dichiarazione d’intenti.
Zampighi
Fabrizio |