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Tracklist
01. Submission
02. 02. Final Day
03. When Will You Come Home
04. Moonshot
05. Flowers
06. Blue Thunder
07. Decomposing Trees
08. Don’t Let Our Youth Go To Waste
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Galaxie
500 – Peel Sessions
(20/20/20 / Goodfellas, 2005)
Frutto
di due differenti sedute di registrazione, rispettivamente del 1990
e del 1989, queste "PEEL SESSIONS" sono un salto nel passato
glorioso dei Galaxie 500, una band che tra la fine degli anni Ottanta
e l’inizio dei Novanta contribuì non poco a personalizzare
il clangore adolescenziale del movimento shoegazer, alterandolo a suon
di Valium e intuizioni vaporose. Un déjà vu sonico quello
che abbiamo tra le mani, capace di perdersi nell’elettricità
cortese e nelle vacue sonorità psichedeliche, nelle smerigliature
dissonanti e nelle atmosfere indolenti, nelle attese articolate e nelle
declamazioni “stonate” alla base del suono della formazione
di Boston.
In una tracklist equamente divisa tra brani autografi e cover, le sorprese
migliori le riservano probabilmente le seconde, rielaborazioni in stile
Galaxie 500 di rivoltellate punk a marca Sex Pistols
– Submission –, contributi di Young Marble
Giants – Final Day –, brani minori di
Jonathan Richman – Don’t Let Our Youth
Go To Waste – e testimonianze sonore di Buffy Saint
Marie (Moonshot). Un gusto per l’omaggio garbato
che trova una ragion d’essere nelle chitarre in distorsione e
nei vocalizzi narcotici che rallentano il primo degli episodi citati,
nei toni evocativi e nel folk acustico alla base del secondo, nelle
galoppate fuzzeggianti e nel pulsare ipnotico di basso che decorano
il terzo – il migliore del pacchetto –, nelle melodie ruffiane
e nelle delicate incursioni elettriche che strisciano languidamente
nell’ultimo.
In mezzo c’è il gruppo di vent’anni fa, intento ad
omaggiare la Nico del periodo Velvet Underground in
When Will You Come Home, appassionato sostenitore di uno shoegazer
esemplare quanto etereo in Flowers – dall’esordio
del gruppo "TODAY"–, deciso ad esprimere la propria
anima tra silenzi e ritorni in Blue Thunder e Decomposing
Tree.
Brani quelli citati, che oltre a favorire un inevitabile “effetto
nostalgia”, offrono scampoli di musica lucida e narcotica al tempo
stesso. Un flashback piacevole ed elegante fortemente voluto, in primis,
da Damon Krukowski e Naomi Young,
alla batteria e al basso nei Galaxie 500 e proprietari dell’etichetta
20/ 20/ 20.
Fabrizio Zampighi
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