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Tracklist
01.
Wonderful Life
02. He Wants You
03. Right Out Of Your Hand
04. Bring It on
05. Dead Man In My Bed
06. Still In Love
07. There Is A Town
08. Rock Of Gibraltar
09. She Passed By My Window
10. Babe I’m On Fire
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RECENSIONE
"B-SIDES & RARITIES" |
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RECENSIONE
"ABATTOIR BLUES-THE LYRE OF ORPHEUS" |
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RECENSIONE
"THE PROPOSITION" |
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Nick
Cave & The Bad Seeds - Nocturama
(Mute, 2003)
Ammetto
che recensire il nuovo disco di Nick Cave con i fidi Bad Seeds non è
facile. Le difficoltà non nascono tanto dalla natura del disco
– i dieci episodi proposti sono in gran parte ballate dal taglio
classico e stilisticamente in linea con le ultime produzioni dell’autore
- quanto dal tipo di approccio da utilizzare nell’analisi di questo
“NOCTURAMA”. Se, infatti, volessimo interrogarci a proposito
della qualità delle composizioni presenti all’interno dell’opera
prendendo in considerazione la stessa, quindi, come un capitolo a se
stante ed indipendente dal passato “glorioso” di Cave, potremmo
tranquillamente sbilanciarci nel dire che ci troviamo tra le mani un
buon disco. I titoli proposti godono, soprattutto sul piano estetico,
di un trattamento particolare, il suono - che nella maggior parte dei
casi corrisponde ad un modello ormai collaudato piano-chitarra-basso-archi-voce
- appare molto curato, i passaggi armonici sono meditati e soppesati
con sapienza – ma potremmo anche dire con mestiere - ed il tutto
dà l’impressione di mantenere una coerenza propria ed un
livello qualitativo notevole.
Il vero problema, però, nasce nel momento in cui si ritorna con
la mente alla produzione passata del musicista australiano. Senza “scomodare”
dischi storici ed, in qualche modo, atipici come “LET LOVE IN”
o “HENRY’S DREAM” e soffermandoci solo su opere più
canoniche e recenti come, ad esempio, “THE BOATMAN’S CALL”
o “MURDER BALLADS”, possiamo sostenere che, dal confronto
con le stesse, “NOCTURAMA” esce certamente sconfitto.
Pochi, infatti, degli elementi che avevano reso “indispensabili”
i dischi citati si ritrovano anche all’interno di quest’ultimo.
Quello che nei primi era impeto ed inquietudine in strutture compositive
agili ed immediate, qui si trasforma nel ricorso a soluzioni più
convenzionali e in una laboriosa riflessività; quello che prima
era personalità e profondità qui diventa retorica con
un retrogusto che sa di autocelebrazione; quello che prima era vissuto
come necessario qui assume i toni del manierismo.
Non fraintendetemi. “NOCTURAMA” è, in sé,
un’opera interessante e ben confezionata ma, certamente, non imprescindibile.
La maggior parte delle tracce scivola via senza particolari meriti,
talvolta regalando all’ascoltatore momenti piacevoli – è
il caso, soprattutto, di Wonderful Life, Bring It On, Babe I’m
On Fire - talvolta annoiandolo. L’approccio è passionale
e la media delle composizioni è alta, ma, allo stesso tempo,
non sufficiente a dare nuovo lustro ad un autore come Nick Cave, capace
di stupire, solitamente, grazie a contributi di ben altra caratura.
Da un certo punto di vista il Nostro si impegna in una sorta di ricerca
formale di nuovi e più originali accostamenti melodici –
e parzialmente riesce nel suo intento - ma, in alcuni passaggi, si coglie
una certa stanchezza che si esplicita nella ripetizione di modelli già
ampiamente utilizzati in altri dischi.
Un opera che, per concludere, certo merita la sufficienza piena, ma
che non ci sentiamo di annoverare tra i capolavori di “Re Inkiostro”.
Zampighi
Fabrizio |