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Tracklist
01. Caduto
02. Ammenda
03. Prosopografie
04. Santa Sala
05. Tattile
06. Novizio
07. Oggi hanno vinto loro
08. Ottima
09. Vado a Canossa
10. La differenza
11. Serenata
12. Via
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Alessandro
Grazian – Caduto
(Macaco Records - Trovarobato/ Audioglobe, 2004)
Di impostazione
piuttosto classica e imperniato su eleganti arrangiamenti d’archi,
arpeggi di chitarra acustica, rintocchi di contrabbasso e strumenti
a fiato, “CADUTO” rappresenta l’esordio discografico
ufficiale di Alessandro Grazian, menestrello d’altri tempi in
giro dal 1998 accasatosi temporaneamente presso la corte di due tra
le più prolifiche realtà discografiche indipendenti italiane.
Una comunanza di intenti che genera, nell’immediato, un disco
prezioso, innamorato della canzone d’autore - meglio se riconducibile
a certa produzione italiana anni ’70 -, solcato da velleità
poetico-espressive d’alto rango e in bilico tra melodia semplice
e aperture strumentali di stampo quasi orchestrale.
Parla per l’autore una musica elaborata quanto ricca di citazioni:
Novizio pare un divertissement di altri tempi rubato al canzoniere
di Angelo Branduardi, Serenata un valzer a
metà strada tra Piero Ciampi e Fabrizio
De Andrè, Ottima e Ammenda sono tentativi
di conciliare testi torrenziali, accelerazioni strumentali e capacità
lirico-interpretative di valore, Via un commento/commiato complesso
quasi quanto un pezzo da soundtrack cinematografica.
Soluzioni espressive quelle di Grazian, di impatto, brillanti, tese
ad evidenziare il pathos racchiuso dai brani, a cui si potrebbe forse
solo rimproverare la tendenza ad apparire talvolta un tantino barocche.
Fabrizio
Zampighi
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