Tracklist

01. I Stand Alone
02. Ich Bin Niemand
03. Nightmares I'm Hiding From
04. Kenurghia Avghi
05. Ipocrisia
06. Links
07. Kammeno Charti
08. And Nothing More For You
09. Agapi, Ti Megali Leksi
10. Hated For Seeing Deep In The Eyes
11. Something That Does Not Exist

 

La Mamoynia – Mono Ego
(Die Kraft Durch Die Form, 2005)

La mancanza di una distribuzione italiana vera e propria unita alla miriade di uscite discografiche che settimanalmente annaspano nella nostra casella postale, è la causa principale alla base del colpevole ritardo con cui ci occupiamo di MONO EGO. Ritardo in parte giustificato, se vogliamo, dal momento che il disco non ha raggiunto la pila delle novità di Lift che un paio di mesi fa.
Vogliamo comunque porre rimedio in questa sede, dedicando ai La Mamoynia lo spazio che meritano, anche perché si tratta di una band bresciana alla seconda prova – l'omonimo esordio risale al 2004 –, alfiere di una new wave oscura e senza compromessi.
Joy Division, Einsturzende Neubauten, krautrock, incubi berlinesi di metà anni ottanta, suoni industriali e basi sintetiche, costituiscono le fondamenta della musica della formazione, una formula minimale – programming, percussioni, basso, la strumentazione - quanto ruvida, in cui sguazza il cantato alla Johnny Rotten del vocalist greco Dimitris Triantafyllou. Al pari di un predicatore, Triantafyllou recita i propri sermoni lanciandoli da un pulpito rigorosamente nero, alternando il greco all'inglese, citando Ian Curtis quasi fosse il prezzemolo e dando vita ad un labirinto musicale schiavo dei suoni grevi e ripetitivo fino all'inverosimile. Forse troppo, anche se di questo ci si accorge soltanto verso fine programma, quando l'esaltazione di inizio giro si trasforma in un inaspettato sbadiglio liberatorio.

Fabrizio Zampighi