Tracklist

01. Ill Love
02. Come On Feet
03. She Doesn't Belong
04. Lost In The Woods
05. Moving
06. Knots
07. Humming
08. Dry Wings
09. Mr Understanding
10. Bears
11. Eyes Like Tar
12. Song For Today
13. Bright Lights

Pete & The Pirates – Little Death
(Stolen Recordings, 2008)

Una ciurma di ammutinati con la fissa dei cori da pub e il vizio della pennata veloce sui pick-up della chitarra. Tra i Sex Pistols di "THE GREAT ROCK 'N' ROLL SWINDLE" – andate a riascoltarvi Friggin' InThe Riggin', siamo più o meno da quelle parti come approccio – e il più classico pop inglese, al solito irresistibile, immediato, pieno di ganci melodici, divertente, soprattutto se suonato su un palco. A testimonianza, l'ultima data italiana della band al Covo di Bologna, un'occasione per sguinzagliare ritmiche in levare e buonumore in dosi massicce, capaci di far sussultare anche l'anima compita del ciellino più tradizionalista.
Su disco le cose non cambiano, sarà perché la musica della band è semplice, ripetitiva ma dannatamente allegra, sarà perché sprizza energia da tutti i pori, sarà perché canta dell'ordinario senza tanti fronzoli, sarà perché non è progettata per durare e le canzoni occupano il tempo di una mezza pinta. Prendere confidenza con Pietro e i Pirati è una questione di qualche minuto insomma, magari i tre e quattordici di Mr. Understanding, primo singolo “ammazzanoia” di "LITTLE DEATH" o forse i due e quarantadue in stile Soft Boys di Ill Love, il minuto e cinquantanove in crescendo di She Doesn't Belong o i due e cinquantanove di quiete gentilmente offerti da Humming.
Poco importa da che punto di vista guardiate alla faccenda: le due chitarre, il basso, la batteria e l'accento british di questi giovinastri di Reading vi faranno saltellare come pazzi. Alla faccia di chi crede che l'indie rock debba essere, per forza, una questione di testa.

Fabrizio Zampighi