Tracklist

01. Mondo sogna
02. Domani
03. Sulle spalle di un gigante
04. La neve a Milano
05. Lacrima
06. Rosa
07. Accadrà
08. Verso Padova
09. Intro di non ci sei
10. Non ci sei
11. Note di luna piena

I Cosi – Accadrà
(Warner, 2007)

Possono le melodie malinconiche di Umberto Bindi, Modugno, Tenco, convivere con i tempi veloci del rock e del pop? Può la tradizione della canzone d'autore italiana scendere a patti con una chitarra elettrica, un basso e una batteria? Pare proprio di si, soprattutto se ad occuparsi di questo incesto in note sono i milanesi i Cosi.
Un disco, il loro "ACCADRA'", che foraggia l'immaginario nostalgico e monocromatico di un Italia morta e sepolta, quella degli anni cinquanta e sessanta, quella della Cinquecento, quella in cui jazz e pop andavano a braccetto nei brani dei primi cantautori. E' questo l'universo musicale di riferimento del gruppo, nelle melodie, nella scrittura, ma non negli arrangiamenti, quelli ben decisi a iniettare nel tessuto epiteliale degli undici brani in scaletta una certa dose di sana irriverenza. D'antan, naturalmente, se è vero che in Mondo Sogna e La neve a Milano si rintraccia l'ovatta tipica del rock'n'roll americano più romantico, in Lacrima si viaggia a velocità costante tra beat e rockabilly, in Rosa si respirano venti d'oriente in salsa garage, in Sulle spalle di un gigante si citano in un sol colpo Beatles, Kula Shaker e Doors. Oltre a saper coniugare con gusto tradizione e ritmi sincopati, i Nostri dimostrano una particolare abilità nel confezionare singoli radiofonici – Domani, sorta di via di mezzo tra i Rolling Stones e Vacanze Romane dei Matia Bazar– o nel rallentare improvvisamente il ritmo, concedendo maggiore visibilità all'anima riflessivo / recitativa della musica (Accadrà). Per un disco che, lo si voglia o meno tacciare di facile revisionismo, si fregia comunque di un pugno di brani in grado di trasformare con stile il passato remoto in passato prossimo, se non proprio in presente. Tanto basta a scuotere le nostre coscienze intorpidite.

Fabrizio Zampighi