Tracklist

01. Valentine Part 1
02. Laura e il suo gatto
03. Apice
04. Tre (tre ragioni evidenti)
05. Today Is A New Day
06. Come piume
07. Valentine part 2

 

 

Il cielo di Baghdad – Manca solo la neve
(Autoproduzione – Creative Commons, 2007)

Ci si muove per sfumature nell'EP di esordio di Il cielo di Baghdad.
Tutto sembra avvolto da un' indolenza ricercata quanto apparentemente inevitabile.
Un liquido amniotico che ha i toni pastello della copertina, il calore del sole del Nord, il ritmo blando di un ralenty d'autore, l'intensità espressiva dell'arte pittorica di Monet.
Inevitabile affidarsi a metafore e similitudini per descrivere il disco. Inevitabile perché diversamente, si correrebbe il rischio di violare la quiete agreste dei sette movimenti di "MANCA SOLO LA NEVE": un quadretto che tra toni caldi e strumentali avvolgenti, voci armoniose e voluttà eteree, omaggia i Sigur Ros, prende a prestito le strutture dilatate del post rock, traspira poesia e odori lontani.
Crogiolarsi nel suono quasi celestiale di Valentine Part 1 diventa allora cosa piuttosto facile, come del resto fremere per il crescendo pianoforte-chitarra della malinconica Laura e il suo gatto, perdersi nelle inquietudini di Apice o girovagare per gli ambienti crepuscolari di Tre (tre ragioni evidenti). Senza dover fronteggiare kitcherie improvvisate, cadute di tono, snobismi pretenziosi o banalità sconcertanti.
Sette strumentali a base di chitarre elettriche, pianoforte, synth, batteria, drum machine e qualche voce sporadica per un disco curatissimo – nella grafica quanto nei suoni - e soffice come la neve.

Fabrizio Zampighi