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Tracklist
01.
Feeling Country
02. Starshuttle
03. Just September
04. Through Rivers
05. ' Til Halloween
06. Hold The Ghost
07. It Ain't
08. New Machine
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The
Cannery – There Is Life In This Old Land
(Awful Bliss, 2007)
A volte
basta poco per regalare emozioni: una chitarra acustica indolenzita,
una pedal steel un po' ruffiana, qualche colpo ben assestato di fingerpicking,
la voce di chi si è svegliato presto la mattina senza aver dormito
a sufficienza. O magari soltanto la sensazione che chi sta suonando
lo faccia esclusivamente per questioni legate ad una necessità
interiore e non come attività collaterale da intraprendere tra
un' aggiustatina ai capelli prima di salire sul palco e un'intervista
rosa shocking da rilasciare alla stampa.
"THERE IS LIFE IN THIS OLD LAND" rientra in questa categoria,
con il suo folk ingiallito in bilico tra tradizione americana e canzone
d'autore, l'incedere lento e rurale, il country sottopelle, il potere
taumaturgico delle otto stazioni di questo viaggio verso Ovest. Otto
tappe più à la Mojave 3 che in stile
Dylan, sospese e ristoratrici (It Ain't),
eleganti e intense (Starshuttle e Just Semptember),
malinconiche e misurate (Through Rivers e New Machine).
Alla guida della Buick scassata ma indomita che attraversa i cinquanta
minuti del disco, Roger Ridelbauer (Transmission, Jolie
Holland, Boxcar Saints) e Charles Sommer (Halifax Pier),
più qualche amico della Bay Area fatto accomodare sui sedili
posteriori tra contrabbasso, batteria, violoncello e tromba. Un gruppetto
scapigliato e senza aspirazioni particolari, capace di perdersi piacevolmente
tra le pieghe di una musica disciplinata, essenziale, dal passo elegante.
Fabrizio
Zampighi |