|
Tracklist
Inesistente
|
Satan
Is My Brother – S/T
(Boring Machines, 2007)
Nasce tutto da un film.
Scenario, l'autostrada Milano-Torino, in una notte senza fine violentata
dalle insegne degli autogrill e dai fari delle macchine che passano.
Paranoia e insonnia salgono alle piazzole di sosta poco illuminate e
si fanno scarrozzare fino alla periferia della Milano metropoli, diventando
droni, grooves impazziti, ottoni in odore di free jazz, ambient oscura
che ribolle quasi fosse un vulcano in procinto di eruttare.
Un film che diventa la musica dei Satan Is My Brother, angosciante e
circolare come poche, torbida e dirompente, visionaria e ossessiva,
con batteria, trombone, sax che a stento sfuggono alla stretta soffocante
di un'elettronica fuori controllo e di un torrido pulsare di basso.
Gli sfondi sintetici rubano la scena agli strumenti e sputano tre cortometraggi
musicali da dieci minuti l'uno, in cui i fotogrammi vibrano, tremano,
friggono, colpiscono lo stomaco e l'immaginazione.
Il resto è straniamento e ammirazione per il lavoro di questo
quartetto milanese.
Fabrizio
Zampighi |