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Tracklist
01.
Il risveglio
02. Tu
03. Giorni Cattivi
04. Montagna nera
05. Io non io
06. Felce
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INTERVISTA,
2004 |
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CONCERTO
CALAMITA, 2004 |
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RECENSIONE
"SPLENDORE TERRORE" |
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RECENSIONE
"TOILETTE MEMORIA" |
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RECENSIONE
"FIDUCIA NEL NULLA MIGLIORE" |
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Moltheni
– Io non sono come te
(La Tempesta / Venus, 2007)
Non comprendiamo
davvero per quale motivo la musica di Moltheni, che fino a due anni
fa riservava strette al cuore, lacrime e sorrisi, oggi non riesca più
a penetrare quella corazza fatta di cinica disillusione e costante incazzatura
con cui ci troviamo quotidianamente a fare i conti su questa Terra.
Per quale strana congiunzione astrale insomma, uno che ai tempi di "NATURA
IN REPLAY" cullava la nostra integrità con parole nuove,
in "FIDUCIA NEL NULLA MIGLIORE" ci faceva urlare a squarciagola,
con "SPLENDORE TERRORE" prospettava - a ragione - una nuova
forma di canzone d'autore, ora non sia in grado di meritarsi più
di un cenno d'approvazione per qualche arrangiamento riuscito o una
pacca sulle spalle per una progressione armonica indovinata.
Che sia colpa della maturità, di una stanchezza generalizzata
o magari soltanto una questione di scelte, sembra comunque chiaro che
il musicista senza fronzoli ma meravigliosamente diretto di qualche
tempo fa ha lasciato il posto ad una nuova creatura, attratta dalle
mezze luci, intima ma aristocratica, disposta a sacrificare sull'altare
della cura esteriore - e della reiterazione - ogni forma di progresso
(nei testi quanto nelle musiche).
L'EP "IO NON SONO COME TE" non fa eccezione in questo senso,
dal momento che recupera il discorso lasciato aperto con l'ultimo "TOILETTE
MEMORIA" senza tuttavia ampliarlo. Affidandosi invece, ancora una
volta, al binomio chitarra acustica-Wurlitzer per dare colore alle sfumature
(Felce), incorniciare i particolari, perdersi in strumentali
(Il risveglio) o macerare in suadenti lentezze. Col rischio
di dar vita a un disco apprezzabile, capace forse di regalare qualche
buon momento di raccoglimento, ma lontano dall'apparire memorabile.
Peccato.
Fabrizio
Zampighi |