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Tracklist
01.
Neutrino
02. Antiparticella
03. Sarin
04. Super-K-82-83
05. Weather Report
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Be
Invisible Now – Neutrino
(Boring Machines, 2007)
Neutrino è
un'opera destinata agli aspiranti navigatori interstellari e agli scienziati
appassionati del magico mondo del sub-atomico. Nonché ai profani,
come il sottoscritto, a patto che in fase di approccio, si tenga nella
dovuta considerazione la lezione impartita una trentina di anni or sono
dai corrieri cosmici tedeschi e dal loro krautrock.
Perché è da lì che bisogna partire per capire i
cinque movimenti che costituiscono l'ossatura dell'esordio discografico
di Marco Giotto, da una concezione del suono cioè
che non è semplicemente musica – per lo meno non come la
si intende comunemente - bensì esplorazione tout court,
non è mera ripetizione schematica ma dilatazione razionale: un
limbo fatto di input alieni e profondità siderali, lentezze avvolgenti
e negazioni spazio-tempo, dai risvolti poco rassicuranti. I numi tutelari
del caso ci sono tutti, dai Tangerine Dream del dittico
“ALPHA CENTAURI” / “ZEIT” (Neutrino)
ai lamenti analogici dei Cluster (Sarin),
abilmente miscelati a tempeste di sabbia e strumentali alla John
Carpenter (Super-K-82-83), omaggi ipertecnologici
ai Popol Vuh (Antiparticella) e processi di
divisione molecolare (Weather Report). Un approccio che ricorda,
per efficacia, quello degli altrettanto memorabili Echran
- anche loro, orgogliosamente, “roba di casa nostra” -,
pur risultando alla lunga meno disturbante e più legato alla
tradizione formale della Kosmische Musik.
Fabrizio
Zampighi |