Tracklist

01. Suffer For Two
02. Lord, I've Been On Fire
03. Werewolf Waltz
04. Forget About Your Bones
05. Soy Tonto!
06. The Hip And The Homeless
07. The 22 Skidoo
08. Officer Down
09. Grey Young Amelia
10. I've Got A Bad Cold
11. Scare Me Sweetly

B.C.Camplight – Blink Of A Nihilist
(One Little Indian/ Goodfellas, 2007)

“Impara l'arte e mettila da parte”.
Chissà quante volte deve esserselo ripetuto Brian Christinzio prima di incidere un disco come "BLINK OF A NIHILIST". Prima di perdersi in una topografia musicale, che tra falsetti e decorazioni di pianoforte, elaborati arrangiamenti d'archi e varietà stilistiche quasi stordenti, fa la corte ai Beach Boys di "PET SOUNDS", cita l'onnipresente Burt Bacharach, raccoglie l'eredità dei Love - se non nei suoni, di certo in alcuni passaggi melodici -, rimesta nel calderone del pop ricavandone, a seconda dei casi, umori magniloquenti e toni dimessi.
Tipo strano il Nostro, capace di farsi ritrarre sulla pagina relativa di My Space circondato da un gruppo di Oompa Loompa e nel medesimo istante portato ad enfatizzare sul sito ufficiale un processo di scrittura che mira a creare il disco pop perfetto. Una silouette un po' goffa e dal profilo rotondeggiante che racchiude creatività e stranezze, follia e lungimiranza, sussurri infantili e i desideri inespressi di un direttore d'orchestra col vizio dell'eccesso.
A titolo d'esempio basti Soy Tonto, in cui gli accenti sudamericani posti in apertura trovano il modo di trasformarsi in pop dalle trame intricatissime; Lord I've Been On Fire, da cui emerge prepotente la lezione di Brian Wilson con in più un gusto piccante per il ritmo; The 22 Skidoo, perennemente in bilico tra rivestimenti in damasco da club a luci rosse e Beatles. Psichedelia spicciola e backing vocals chiudono il cerchio (Officer Down e Grey Young Amelia), consegnando alla storia l'ennesimo crooner autarchico e particolarmente dotato – immaginate un Sondre Lerche con uno spiccato senso dell'umorismo e una fantasia fuori dall'ordinario – capace di complicarsi la vita con una musica domestica e inafferrabile, grandiosa e particolareggiata.

Fabrizio Zampighi