Tracklist

01. Invisible
02. Cornice dance
03. Mrs. Macabrette
04. Letter to myself
05. Ease off the bit
06. Powder on the words
07. Amnesy international
08. Santa Barbara
09. Bug embrace
10. Danish cookie blue box
11. Technicolor dream
12. B4 I walk away
13. Panic attack #3

A toys Orchestra – Tecnicolor Dreams
(Urtovox / Audioglobe 2007)

Poetico e affamato di melodia, eclettico e ispirato, traboccante di colori e palpitante: questo e molto altro ancora è "TECNICOLOR DREAMS" dei nostrani A Toys Orchestra.
Un disco come raramente se ne incontrano, costruito su una scrittura efficace, tradotto in un pop conturbante, risultato di un'immediatezza che è in realtà cura per ogni dettaglio, sostenuto da una miscela esplosiva di chitarre pensanti, profluvi di tastiere, batteria, basso, mestiere e anima. Radiografato a dovere, il terzo episodio della band campana potrebbe ricondurre ai Pink Floyd versante Roger Waters (Invisible), rivelare l'ideale punto di congiunzione tra Syd Barrett, Beatles e Jennifer Gentle (Cornice Dance), lasciar trasparire passioni per i Radiohead prima maniera (Mrs Macabrette), porsi non troppo distante dal sound massificato a marca Coldplay (Letter To Myself). Ma soprattutto potrebbe convincere gli inguaribili esterofili che il cuore dell'indie italiano batte a più non posso e sa produrre vibrazioni di ottima qualità, sulle ali di un citazionismo “tracciabile” certo, ma che non è mera scopiazzatura. Piuttosto una rielaborazione ammiccante, una dotta rivisitazione, in poche parole, musica nuova.
Aggiungete al piatto già ricco una produzione ad effetto ma equilibrata come quella di Dustin O'Halloran dei Devics e un odio viscerale per i confini di genere – Ease Off The Bits è elettro-pop in piena regola, Technicolor Dream cita il rock lunatico degli Eels e la A Day In The Life a firma McCartney/Lennon – e avrete un'idea abbastanza chiara del perché, dalle nostre parti, il disco in questione rientra già a pieno titolo nella top ten di fine anno.

Fabrizio Zampighi