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Tracklist
01.
La gigantesca scritta coop
02. Fare i camerieri
03. Stagnola
04. Lelucidellacentraleelettrica
05. Candidosi
06. Lacrimogeni
07. Arrivava via internet la sera
08. La peggio gioventù
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Le
luci della centrale elettrica – S/T
Sarà
forse per il cantautorato graffiante alla Rino Gaetano, per il binomio
strumentale chitarra acustica-elettrica che sorregge il tutto, per i
testi-fiume che sgorgano inarrestabili dai microfoni, ma la musica de
Le luci della centrale elettrica ci ha conquistati. Un amore veicolato
soprattutto da una parte lirica ad effetto – urla e melodia –
estremamente curata nei significati, prolifica, profonda, che qualcuno
potrebbe arrivare a chiamare poesia.
Avete capito bene, poesia, con buona pace dei fan di De Andrè
e di tutta l'intellighenzia major troppo impegnata ad autocelebrarsi
con i Cristicchi di turno per perdere tempo con le copertine sbiadite
dei demo, resa tangibile da una scrittura che sputa storie di provincia,
narra di bassifondi dell'anima, fotografa lo squallore nascosto nei
giorni che passano.
Il disco d'esordio di Vlad – chi si cela dietro
alla ragione sociale – merita attenzione, non fosse altro per
l'onestà intellettuale che lascia trasparire. Pur trattandosi
comunque di un'autoproduzione e come tale, non scevra da qualche difetto
di forma
Fabrizio
Zampighi
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