Tracklist

01. Beep
02. Otto Pussy
03. Nobody Else
04. B + B + B

 

Buattitime - Buattitime vs Ionizers

Ancora una volta ci occupiamo di una band che arriva da Ravenna. I protagonisti sono, questa volta, i Buattitime, interessante combo a quattro, in procinto di pubblicare il primo cd ufficiale e, per ora, titolare di un ep dalle smaccate attitudini elettro – rock.
“BUATTITIME VS IONIZERS” - questo il titolo del promo che abbiamo tra le mani - è un'opera piuttosto interessante, capace di riunire sotto un unico vessillo patterns di chiara matrice elettronica, energici riverberi di chitarra e notevoli capacità evocative.
Il brillante progetto trova compimento in quattro episodi dall’approccio stratificato, taluni caratterizzati da una potente e palpitante intelaiatura ritmica – è il caso di Beep e Nobody Else – altri dalle fattezze più vaghe ed espansive, riconducibili in parte – questo l’ingombrante termine di paragone che ci sovviene – ai primi Depeche Mode. Non fatevi ingannare dalle apparenze però, quella dedicata alla band inglese è solo una delle tante citazioni presenti all'interno dell'opera.
Il disco appare come un meltin' pot di stili e stimoli differenti capace,
tuttavia, di gravitare all'interno di un'orbita stabile grazie ad un lavoro sinergico dei musicisti ed al sapiente equilibrio formale. Il contributo di ogni strumento – si parla, nello specifico, di chitarra, basso, batteria, sampler, synth, dj – si esplicita in una scelta razionale di momenti utili in cui intervenire e non, come spesso accade in questi casi, in un prevaricare indistinto e confusionario senza capo ne coda. Una scelta questa che permette ai brani di respirare ed ai musicisti di osare cambi di rotta repentini.
L’impressione ascoltando più volte questo “BUATTITIME VS IONIZERS” è di trovarsi di fronte ad una band dalle buone potenzialità, in grado di lavorare con il giusto approccio in studio ma al tempo stesso in possesso di una formula - riteniamo - assai apprezzabile anche in dimensione live.
Chi dovesse avere la possibilità di vederli on stage, non se li lasci sfuggire.

Zampighi Fabrizio