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Tracklist
01. Foxy Lady
02. Manic Depression
03. Red House
04. Can You See Me
05. Love Or Confusion
06. I Don’t Live Today
07. May This Be Love
08. Fire
09. Third Stone From The Sun
10. Remember
11. Are You Experienced ?
12. Hey Joe
13. Stone Free
14. Purple Haze
15. 51st Anniversary
16. The Wind Cries Mary
17. Highway Chile
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Jimi
Hendrix Experience
- Are You Experienced?
(Mca,
1967)
Alieno
disceso per puro caso sulla terra o semplice virtuoso col vizio dell’
LSD? Sperimentatore capace di fare a pezzi ogni conformismo sonoro o
bluesman dalle derive troppo contorte per essere comprese appieno?
Difficile fornire un quadro preciso della figura di Jimi Hendrix, ancor
più complicato occuparsi di una qualsiasi delle sue opere. Del
resto come potrebbe essere altrimenti?
In che modo inquadrare un musicista in grado di innalzare il rythm &
blues più ordinario a distorto caos uditivo in allitterazione
costante? Come affrontare in maniera razionale e schematica un universo
dagli orizzonti variopinti e traballanti come quello che ritagliano
i riff incendiari della Fender Stratocaster più famosa al mondo?
Se fossimo gente che si occupa di filologia musicale ci perderemmo tra
le note biografiche di Johnny Allen Hendrix per tentare di capirci qualcosa.
Racconteremmo di come nacque mezzo Cherokee e mezzo afroamericano tra
le braccia della claustrofobica Seattle per poi mollarla alla prima
occasione sulle ali di una passione – la chitarra - corrosiva
ed irresistibile. Di come appena quattordicenne esordì nella
band di Sam Cooke e di Little Richard, per poi collaborare con autentiche
icone del soul come Wilson Pickett e Percy Sledge. Di come venne scoperto
ancora imberbe da Chad Chandler degli Animals che lo fece conoscere
in Europa con la Jimi Hendrix Experience.
Ma questa è una recensione non una biografia non autorizzata,
motivo per cui non ci faremo distrarre oltremodo da dettagli che non
siano strettamente connessi con la musica.
Protagonista di questo approfondimento è il primo episodio discografico
del chitarrista di Seattle, anche se non c’e’ un motivo
particolare che giustifichi la nostra scelta. Avremmo potuto occuparci
di una qualsiasi delle opere che compongono la sua ridotta ma indispensabile
discografia – se si esclude l’incompleto “FIRST RAYS
OF THE NEW RISING SUN” e tutte le pubblicazioni postume, la stessa
si riduce a “ARE YOU EXPERIENCED ?”, “AXIS: BOLD AS
LOVE”, “ELECTRIC LADYLAND” e “BAND OF GYPSYES”
– dal momento che tutte dimostrano quasi la stessa maturità
stilistica e la stessa pericolosa inclinazione verso la perfezione.
“ARE YOU EXPERIENCED” non ha certo bisogno di lunghe e noiose
presentazioni. Chi di voi non ha mai ascoltato almeno una volta il pulsare
selvaggio e fragoroso di Purple Haze? Quale chitarrista o aspirante
tale non ha mai sperimentato il giro armonico di un brano come Hey
Joe? Il rischio nel caso specifico è proprio quello di appiattire
l’opera in questione ad album fotografico di famiglia di cui conosciamo
a memoria la disposizione degli scatti, quando invece è molto
di più.
Affiancato da due comprimari d’eccezione come Mitch Mitchell alla
batteria e Noel Redding al basso, Hendrix genera un’opera in cui
confluiscono sia il tradizionale retroterra blues delle origini, sia
gli input generazionali in arrivo da una società americana come
quella di fine anni Sessanta. Stimoli creativi che impongono ad ogni
attività artistica il cambiamento come assioma imprescindibile
e che si materializzano, per quanto riguarda il musicista di Seattle,
sotto forma di assidua ricerca compositiva, tecnica e tecnologica.
Nessuno prima di Hendrix era riuscito a sfruttare alla stesso modo gli
effetti distorcenti della chitarra elettrica – per molti, allora,
oggetto dalle limitate potenzialità - o le possibilità
interattive che offriva lo studio di registrazione, nessuno dopo di
lui riuscirà a farlo con la stessa naturalezza. Quella naturalezza
che distingue il genio dal musicista preparato.
Per averne una testimonianza basta ascoltare soltanto alcune delle tracce
contenute nell’esordio discografico. Il battere selvaggio di brani
come Manic Depression, Can You See Me, Fire, Highway Chile,
impregnato come è di fraseggi dalla ritmica irresistibile e chitarre
lucenti come metallo, il fuzz-blues a tinte acide di Foxy Lady,
Red House, Hey Joe, The Wind Cries Mary, le fantasiose sperimentazioni
sonore infarcite di colori di Love Or Confusion, Are You Experienced,
Third Stone From The Sun.
Quel che le musiche sottolineano in modo efficace i testi dichiarano
apertamente: si va dai manifesti psichedelici – “purple
haze was in my brain / lately things don’t see the same”,
“music sweet music / I wish i could caress” –
alla meravigliosa ingenuità del flower power – “if
you can just get your mind together / then come across to me”
–, agli espliciti riferimenti sessuali – “oh!
Move over, Rover / and let Jimi take over”.
Ascoltare “ARE YOU EXPERIENCED ?” è venire sommersi
da una fragorosa ondata di stimoli liberi da vincoli e costrizioni.
Un ritorno al fascino primordiale della carne sommato ad un deragliamento
psichico verso spazi innocenti ed immensi.
Zampighi
Fabrizio |