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Tracklist
01. Pink Moon
02. Place To Be
03. Road
04. Which Will
05. Horn
06. Things Behind The Sun
07. Know
08. Parasite
09. Free Ride
10. Harvest Breed
11. From The Morning
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Nick
Drake - Pink Moon
(Island, 1972)
E’
un Nick Drake in condizioni psichiche preoccupanti quello che, nel 1972,
comincia le registrazioni di “PINK MOON”. La crisi depressiva
in cui e’ caduto in seguito agli scarsi riscontri commerciali
ottenuti dai suoi primi due lavori – rispettivamente “FIVE
LEAVES LEFT” e “BRYTER LAYTER” -, resa ancor più
acuta dall’estrema sensibilità e dal carattere introverso
del giovane, non accenna a scomparire, nemmeno dopo qualche mese trascorso
in Spagna nel tentativo di recuperare un minimo di serenità.
Per cercare una via d’uscita alla propria condizione, Drake si
affida agli antidepressivi e ritorna a vivere nella casa dei genitori.
E’ in questo periodo che il musicista decide di raccogliere tutto
il materiale composto durante la sua permanenza in Spagna in un nuovo
disco - appunto “PINK MOON”-, registrato in completa solitudine,
in due sole notti e con l’unico apporto esterno del tecnico del
suono John Wood.
Il materiale è fissato in presa diretta, chitarra e voce, senza
alcuna sovraincisione - se si escludono le poche note di pianoforte
che fanno da cornice al primo brano - e mostra un urgenza espressiva,
un emotività ed un trasporto non comuni. Ormai dimenticate le
melodie originali e gli arrangiamenti raffinati di “BRYTER LAYTER”
curati dall’amico Robert Kirby e da John Cale, qui Drake abbraccia
una dimensione maggiormente intimista, confezionando undici tracce toccanti
e rivelatrici, permeate, nella loro interezza, dalla conflittualità
esistenziale presente nel loro autore. Ciò che si ascolta in
“PINK MOON” è più che semplice musica. È
la palese dichiarazione di impotenza di un individuo, prima ancora che
di un artista, incapace di dare un senso concreto a ciò che lo
circonda e vittima in ugual misura, degli eventi e di se stesso.
Il ricorso a ritmiche e strutture compositive di taglio dichiaratamente
folk, le parti vocali che scivolano leggere sugli accordi tesi della
chitarra, il tono confidenziale delle melodie, i testi irrequieti e
fortemente autobiografici, fanno di “PINK MOON” un’opera
straordinaria. L’onestà di intenti e l’innocenza
dimostrata dal suo autore la rendono unica nel suo genere.
In tutto il disco si respira un senso di malinconia struggente, una
disarmante ed arrendevole poesia della disperazione, sottolineata in
maniera egregia dagli arrangiamenti monocordi voluti da Drake. Brani
come Place To Be, Parasite, Things Behind The Sun, sono, nella
loro semplicità, indimenticabili.
“PINK MOON” rimane il testamento virtuale e l’ultima
opera organica dell’autore.
Nick Drake, pressoché sconosciuto al grande pubblico, sia in
vita che dopo la sua tragica morte - avvenuta nel 1974 per overdose
da antidepressivi -, sarà però capace di catalizzare,
nel tempo, le attenzioni di innumerevoli artisti, che si dichiareranno,
per la loro musica, apertamente debitori nei suoi confronti.
Zampighi
Fabrizio |