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Franklin
Delano, fonte
www.maledetto.it
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RECENSIONE
"LIKE A SMOKING GUN IN ..." |
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RECENSIONE
"COME HOME" |
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INTERVISTA,
2007 |
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Franklin
Delano , 13-04-07, La Tenda, Modena
Dispiace
vedere realtà come i Franklin Delano suonare si e no di fronte
a una quarantina persone. Per la band, costretta ad esibirsi in contesti
non all'altezza, ma anche per il pubblico, tenuto lontano dall'evento
da una promozione inesistente o magari spinto dall'inedia degli organizzatori
ad ammassarsi all'interno dei locali senza nemmeno sapere con chi si
troverà a interagire.
Dal canto suo, la formazione bolognese non ha mai recitato il ruolo
di prima donna dell'hype e non mira certo a piacere “alla
gente che piace”, covando invece un'unica, segreta, passione:
suonare. Cosa che ha fatto regolarmente anche alla Tenda, impilando
uno dopo l'altro i brani dell'ultimo – splendido – "COME
HOME" e regalando un'esibizione forse non perfetta in ogni dettaglio,
forse non particolarmente ispirata ma suggestiva, vitale, decisamente
sudata. Sessanta minuti che hanno confermato ancora un volta la bontà
della svolta “americana” del suono della band, meditata
sulla slide guitar di Marcella Riccardi, accompagnata
dalla batteria di Vittoria Burattini, plasmata sul
basso di Marcello Petruzzi, rinfrancata dal violino
e le tastiere di Nicola Manzan, resa tangibile dalla
voce di Paolo Iocca. Ed è proprio il vocalist
dei Franklin Delano a crederci per primo, sfoderando un alone da menestrello
d'altri tempi e un'anima da pischello, irresistibili passioni rurali
e un approccio metropolitano, sguardi impassibili e un cuore tenero:
personificazione di una musica mai così efficace, diretta e trascinante,
sin dai tempi dell'esordio "ALL MY SENSES ARE SENSLESS TODAY".
L'indie italico pare finalmente aver superato i turbinii dell'adolescenza
e l'acne da esterofilia acquisita, almeno a giudicare dallo show a cui
abbiamo assistito alla Tenda: attendiamo con fiducia che anche il suo
pubblico raggiunga, al più presto, la maggiore età.
Fabrizio
Zampighi
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